Stelio Carnevali (Bagnolo San Vito 1940). Nel 1964 Mario Artioli, titolando Poesia come pane, raccoglie e commenta per il primo numero della rivista “Il Portico” alcuni testi, già apparsi dal 1958, su “Bancarella” di Giovanni Piubello. Il lavoro lo porta lontano da Mantova per molto tempo. Alberto Cappi inserisce sue poesie nell’antologia Le proporzioni poetiche, a cura di Domenico Cara, Milano, 1976. Pubblica Kalùbria (1995), In disparte (1998), L'altra stanza (1999), e Scritture peregrine, brevi cronache su mostre e incontri (2001). Nel 2002, per “La città dei poeti” pubblica Una parlata bianca, (Sometti, Mantova, 2002) con presentazione di Alberto Cappi. Nel 2014, in collaborazione con Vladimiro Bertazzoni, pubblica La morte ne infranse il volo, quasi una biografia del musicista mantovano Aldo Ottolenghi. Nel 2015 esce Dico di Franco Rognoni, storia dell’amicizia con il pittore milanese. Pubblica Splende il fuoco bianco della parola a cura di Anna Maria Farabbi (Al3vie - pièdimosca edizioni, 2024). Nel 2024 la Corte dei Poeti gli assegna il Premio Alberto Cappi alla carriera. Nel 2025 pubblica il libro di poesie Prigionieri alla finestra (Stampa 2009). Per FUOCOfuochino ha pubblicato È notte e con la notte una voce (2022), Per mani esperte d’altro (2023), Anguria Blues (2024), Il lampadario di Murano (2025) e Una visita (2026).

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Dario Agazzi tiene una rubrica di critica musicale (“Ritorni al futuro”) per il settimanale Film Tv. Per FUOCOfuochino ha pubblicato: Capanno Von Moll. Fantasiestueck (2017), Norbert. O degli addii – Il fondo Pfitzner Un protocollo (2019), Resoconto “Dal fortino” (2020), Capodanno 1782 (2022), La casa padronale (2023) e Dei refusi (2026).

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Steve Manfroi, nato a Milano, oggi risiede in una ex ridente località turistica sul Garda attualmente semisoffocata dal cemento. Musicista/autore con molti vizi tra i quali recitare mantra, non prendere psicofarmaci e scrivere racconti, in vent’anni di ostinata attività artistica ha pubblicato i cd La luce blu (1994), Bassi mondi (1996), Pinocchio di Russia (2000), Pro wine (2004), Luci sotterranee (2010), Welcome to the garage (2012), Rebeca (2019), La tazza delle parole (2023). Per FUOCOfuochino ha pubblicato il racconto Risotto (2016), Due racconti di morti ma corti (2025) e Fialette puzzolenti (2026).

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Paolo Pergola non è nato nel 1934, né nel 1938, 1946, 1952, 1962, 1968, 1971, 1972, 1973. Non è nato né a Napoli né a Milano, e neppure a Belluno, Castro Marina, Rovereto, Milazzo, Gonnosfanadiga. Non è laureato in Lettere e Filosofia, ma neanche in Economia e Commercio o in Medicina. Non si è mai occupato di letteratura Giapponese dell’Ottocento, e neppure di musica dodecafonica. Per diversi anni non è stato né direttore né redattore del Secolo Decimo Nono, del Resto del Carlino e neanche del Corriere della sera. Suoi racconti non sono mai stati pubblicati sulle riviste Alfabeta, Il Caffè Illustrato, e molte altre. Un suo romanzo, mai scritto e il cui titolo non è La fuga non è stato pubblicato recentemente e contemporaneamente per Einaudi e Feltrinelli. Attualmente non vive a Singapore.
Per FUOCOfuochino ha pubblicato Festeggiamenti (2014) e Dare del lei (2026).

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Gilberto Scuderi (Mantova, 1951) è pensionato dal 2011. Ha lavorato perlopiù alla Biblioteca Teresiana di Mantova (catalogatore e addetto al libro antico) e per l’Istat (rilevatore di statistica). Nel 2005, per l’editore Il Cartiglio Mantovano, ha pubblicato il poema Inferan, liberamente tratto da Dante, in dialetto. Dal 1980 collabora alle pagine culturali della “Gazzetta di Mantova”. Per FUOCOfuochino ha pubblicato i fuochini Scialojate (2021), Pascolate (2022), Salami e ragni (2023), Piccolo dizionario delle nuvole (2024), Piccolo dizionario del fuoco (2025) e Piccolo dizionario del fuoco. Seconda parte (2026). Si diletta con “azioni artistiche”: ha esposto incollature di materiali vari in diverse mostre.

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Maria Grazia Ferraris (Castelletto Ticino, 1943),vive a Gavirate (VA), e si occupa  da anni di critica letteraria ed in particolare studia il contributo della scrittura femminile del Novecento: ha pubblicato nel 2009 la silloge poetica Di Terra e di acque, premio Priamar, Savona, 2011, nel 2013 Aprile di fiori, premio  Sigillo di Dante, Deiva Marina 2014, Itinerari (forse) desueti, nel 2019, premio San Domenichino, MC, e premio Micheloni, Aulla 2021.

Nel 2017 ha pubblicato il saggio Volevo scrivere, la letteratura femminile del primo Novecento, per i tipi della  casa ed. Helicon, Marina Cvetaeva (1892-1941):  Ma non è forse anche l' amore un sogno? 2018, ed. Macabor. Molti dei  suoi interventi critici e letterari  sono pubblicati in Letture critiche dei miei testi di N. Pardini ed. the writer, 2016 e seguenti, e una scheda biografico-critica le è stata dedicata sul Dizionario critico della letteratura italiana, 2017, ed Helicon. Ha pubblicato raccolte di racconti: Lettere mai spedite, ed. Montedit, 2009, Occhi di donne, ed Il Porticciolo, 2012 , Racconti fantastici, ed. ETS Pisa, 2015, Il Croconsuelo ed altri racconti , ed. Menta e Rosmarino, 2015. Il paradiso degli alberi, ed. Ibiskos, 2019. Si è occupata a lungo dell’opera di Gianni Rodari pubblicando i seguenti saggi: G. Rodari, un fantastico uomo di lago, 2010, Varese, La luna giocosa: G. Rodari e Italo Calvino. Leggerezza  ed esattezza, ed. Menta e Rosmarino, 2016, Vado via coi gatti, ed. Macabor, 2019.

Ha curato l’Antologia di autori vari, 2009: “Omaggio al nostro territorio, ai suoi personaggi, alla sua storia”, Varese, e René Reggiani: Azzio nel cuore, ed. Menta e Rosmarino, 2014, ha collaborato alla Storia della letteratura italiana. Dal secondo novecento ai giorni nostri.  Vol. IV, terza edizione. Maggio, 2020, Guido Miano Editore, nella sezione Profili estetici di Autori. Per FUOCOfuochino ha pubblicato Pace e guerra (2025).

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Camillo Cuneo è nato a Genova nel 1962. Dopo aver organizzato, tranne che nella città di Antofagasta, esposizioni in tutto il mondo, ha preferito dedicarsi alla contemplazione visiva e sonora dell’universo che appartiene alla virtù della parola scritta e poco verbale, anche se non rifiuta colloqui con animali, piante, zebre e pulcini, (accidentalmente con esseri umani). Una sua mostra a New York ha ottenuto folate di vento e qualche nota a saracinesca sulle ventitré del mattino successivo la nomina in carica.

Per FUOCOfuochino ha pubblicato Caviale allo spiedo (2010) Star-falcioni (2011), Cercasi (2011),Vendesi/Affittasi (2012), Elogio del pompiere (2014), Il docente di ignoranza (2015), Frasi fatte per romanzi del futuro (2016), Gli amici immaginari (2023), Le difficilimpiadi (2024) e Nuovi Star-falcioni (2026). Vive sufficientemente appartato in una casa del bosco di Favale di Malvaro in Liguria.

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