BARBARA LODI RIZZINI
- Scritto da Afro Somenzari
Barbara Lodi Rizzini è nata a Viadana nel 1971. Amante del cammino si lancia in avventure che, a volte, la orientano verso situazioni ascensionali a correnti alternate, però a latere. Per FUOCOfuochino ha pubblicato Altrove è qui (2024) e Ti mando il vento che sono qui (2026).
ALBERTO BERTONI
- Scritto da Afro Somenzari
Alberto Bertoni (Modena 1955) è autore – in poesia – dei libri Lettere stagionali (1996), Tatì (1999), Il catalogo è questo. Poesie 1978-2000 (2000), Le cose dopo (2003), Ho visto perdere Varenne (2006), Ricordi di Alzheimer (2008), Il letto vuoto (2012), Traversate (2014) e L’isola dei topi (Einaudi, 2021). Suoi testi sono stati tradotti in inglese, francese, russo e ceco, mentre in spagnolo ha pubblicato l’antologia El guardián del lugar (2012). Professore di Letteratura italiana contemporanea e di Prosa e generi narrativi del Novecento all’Università di Bologna, dirige per Book Editore le collane di poesia “Fuoricasa” e “Quaderni di Fuoricasa”. Dal 2008 al 2010 – insieme con Biancamaria Frabotta – ha curato il Diario critico dell’Almanacco dello Specchio Mondadori. È autore e curatore – in saggistica – di articoli e libri, tra cui i Taccuini 1915-1921 di F.T. Marinetti (1987), Dai simbolisti al Novecento. Le origini del verso libero italiano (1995, Premio Russo e Premio Croce 1996), La poesia come si legge e come si scrive (2006), il “Meridiano” dei Romanzi di Alberto Bevilacqua (2010), La poesia contemporanea (2012) e Montale, in conclusione (2014). È autore – con Gian Mario Anselmi – del saggio dedicato alla letteratura dell’Emilia e della Romagna nella Letteratura italiana Einaudi curata da Alberto Asor Rosa (1989). Per FUOCOfuochino ha pubblicato Una conversazione sul Duomo di Modena (2015), Mai più soleggiato corpo (2022) e Una visita al Louvre (2026).
Paolo Pergola non è nato nel 1934, né nel 1938, 1946, 1952, 1962, 1968, 1971, 1972, 1973. Non è nato né a Napoli né a Milano, e neppure a Belluno, Castro Marina, Rovereto, Milazzo, Gonnosfanadiga. Non è laureato in Lettere e Filosofia, ma neanche in Economia e Commercio o in Medicina. Non si è mai occupato di letteratura Giapponese dell’Ottocento, e neppure di musica dodecafonica. Per diversi anni non è stato né direttore né redattore del Secolo Decimo Nono, del Resto del Carlino e neanche del Corriere della sera. Suoi racconti non sono mai stati pubblicati sulle riviste Alfabeta, Il Caffè Illustrato, e molte altre. Un suo romanzo, mai scritto e il cui titolo non è La fuga non è stato pubblicato recentemente e contemporaneamente per Einaudi e Feltrinelli. Attualmente non vive a Singapore.
Per FUOCOfuochino ha pubblicato Festeggiamenti (2014) e Dare del lei (2026).
STELIO CARNEVALI
- Scritto da Afro Somenzari
Stelio Carnevali (Bagnolo San Vito 1940). Nel 1964 Mario Artioli, titolando Poesia come pane, raccoglie e commenta per il primo numero della rivista “Il Portico” alcuni testi, già apparsi dal 1958, su “Bancarella” di Giovanni Piubello. Il lavoro lo porta lontano da Mantova per molto tempo. Alberto Cappi inserisce sue poesie nell’antologia Le proporzioni poetiche, a cura di Domenico Cara, Milano, 1976. Pubblica Kalùbria (1995), In disparte (1998), L'altra stanza (1999), e Scritture peregrine, brevi cronache su mostre e incontri (2001). Nel 2002, per “La città dei poeti” pubblica Una parlata bianca, (Sometti, Mantova, 2002) con presentazione di Alberto Cappi. Nel 2014, in collaborazione con Vladimiro Bertazzoni, pubblica La morte ne infranse il volo, quasi una biografia del musicista mantovano Aldo Ottolenghi. Nel 2015 esce Dico di Franco Rognoni, storia dell’amicizia con il pittore milanese. Pubblica Splende il fuoco bianco della parola a cura di Anna Maria Farabbi (Al3vie - pièdimosca edizioni, 2024). Nel 2024 la Corte dei Poeti gli assegna il Premio Alberto Cappi alla carriera. Nel 2025 pubblica il libro di poesie Prigionieri alla finestra (Stampa 2009). Per FUOCOfuochino ha pubblicato È notte e con la notte una voce (2022), Per mani esperte d’altro (2023), Anguria Blues (2024), Il lampadario di Murano (2025) e Una visita (2026).
CAMILLO CUNEO
- Scritto da Afro Somenzari
Camillo Cuneo è nato a Genova nel 1962. Dopo aver organizzato, tranne che nella città di Antofagasta, esposizioni in tutto il mondo, ha preferito dedicarsi alla contemplazione visiva e sonora dell’universo che appartiene alla virtù della parola scritta e poco verbale, anche se non rifiuta colloqui con animali, piante, zebre e pulcini, (accidentalmente con esseri umani). Una sua mostra a New York ha ottenuto folate di vento e qualche nota a saracinesca sulle ventitré del mattino successivo la nomina in carica.
Per FUOCOfuochino ha pubblicato Caviale allo spiedo (2010) Star-falcioni (2011), Cercasi (2011),Vendesi/Affittasi (2012), Elogio del pompiere (2014), Il docente di ignoranza (2015), Frasi fatte per romanzi del futuro (2016), Gli amici immaginari (2023), Le difficilimpiadi (2024) e Nuovi Star-falcioni (2026). Vive sufficientemente appartato in una casa del bosco di Favale di Malvaro in Liguria.